Il sangue non mi lascia prendere sonno,
il sangue non può dormire né addormentarsi mai,
come un'ape ronza e brucia.
Voci di sangue, sogni, venti, chiari di luna,
raccolti...
Nel buio, in cantina, senza luce alcuna,
si sentiva il vento sibilare nel vuoto,
con le unghie insanguinate nelle viscere,
nel cervello, nel mio corpo intero,
mi sono messo a latrare
come un cane solitario,
che sanguinando muore per davvero.
(
Miroslav Krleža · Le ballate di Petrica Kerempuh)

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