Il dialogo interreligioso è ormai al capolinea, è arrivata l'ora di riprendere le armi e mandare alla scanna migliaia di "fedeli". Non ci può essere dialogo tra le religioni perchè esse nascono per imporre, nel modo più vile, il potere dell'uomo sull'altro uomo. Nessuna rivelazione, nessun "kerigma", ma solo e soltanto difesa di interessi e privilegi delle caste religiose, accumulati sin dall'origine del mondo.
L'ultimo conflitto israelo-palestinese (in verità non proprio palestinese ma soltanto contro la parte islamista-integralista di questo popolo) sta "finalmente" dando i suoi frutti: la chiesa cattolica chiude con l'ebraismo facendolo nel modo più sporco, strizzando l'occhio ad Hamas e, vedrete, beatificando PIO XII.
Tutto ciò è stato compreso anche da chi come il rabbinato veneziano (da sempre il più "intellettuale" del panorama religioso ebraico mondiale) ha sempre cercato un dialogo con la parte più "ebraica" della cristianità: "Con Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi "cinquanta anni di storia" nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo", a lanciare la critica e' il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, che - in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli", ha spiegato i motivi che hanno portato il rabbinato italiano a non partecipare alla prossima Giornata sull'ebraismo, indetta per il 17 gennaio dalla Confrenza episcopale italiana.
Il rabbino di Venezia ricorda innanzitutto la decisione di Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale pre-conciliare, la preghiera del Venerdi' Santo per la conversione degli ebrei.
"Se a cio' aggiungiamo - aggiunge - le piu' recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perche' in ogni caso va testimoniata la superiorita' della fede cristiana, e' evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant'anni di storia della Chiesa". "In quest'ottica, l'interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa e' la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorita"', ha concluso.

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