
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi sarebbe stato rassicurato dai vertici vaticani: in merito alle sue vicende familiari, le gerarchie ecclesiastiche non avrebbero alcuna intenzione di andare oltre l’invito alla sobrietà già rivolto nei giorni scorsi. Come ha ricordato Ugo Magri sul sito de La Stampa, “dal punto di vista religioso, la lite coniugale sana una condizione di peccato grave, quasi di scandalo (per il diritto canonico Berlusconi è ancora sposato con Carla Dall’Oglio). Insomma: il paradosso è che, rompendo l’unione con Veronica da cui ha avuto tre figli, il premier verrà riammesso ai sacramenti, come da tempo anelava. Chi immagina contraccolpi negativi sul voto cattolico in vista delle Europee, consideri l’impatto visivo di Berlusconi che fa la comunione, proprio come un vecchio leader democristiano”.
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