
La Sicilia, come da sempre nella storia italiana, rappresenta quel laboratorio politico dal quale sono sempre usciti gli assetti di governo nazionale. Il lombardo-bis non è un colpo di testa dell'attuale governatore ma una fine mossa politica che determinerà gli assetti di potere negli anni a venire.
Con Alfano e Schifani che non rispondono nemmeno alle telefonate dei "parenti", il PDL siciliano è pronto a rimettersi in mano all'ex coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè il quale gode di un legame "indissolubile" con Berlusconi (e non è soltanto di legame politico che si sta parlando).
Cuffaro e l'UDC staranno fuori dal nuovo governo in quanto il dialogo con Miccichè è impossibile e poi perchè, all'ex governatore, probabilmente, sono stati promessi "tempi lunghi" per la fissazione e la trattazione del giudizio d''appello nel procedimento penale che lo ha visto condannato a cinque anni di carcere per favoreggiamento, tutto quanto basti per arrivare alla prescrizione del reato.
La sinistra sarebbe pronta ad un appoggio esterno che le consentirebbe di rientrare nel gioco politico regionale e tentare di riacquistare quei consensi clientelari così fondamentali per qualsiasi formazione partitica siciliana.
Sullo sfondo di una apparente stabilità del sistema si sta consumando l'ennesimo golpe bianco della storia politica italiana.
Nessun commento:
Posta un commento