
Ormai la politica del governo italiano è come il gioco delle tre carte. In questo gioco, di alta maestria dell'inganno, uno tiene sempre il mazzo mentre due tre complici puntano vincendo e perdendo, facendo finta di partecipare fino a quando non mettono in trappola il fesso di turno al quale spilleranno fino all'ultimo centesimo.
La stessa cosa avviene oggi nel panorama politico italiano: non passa giorno che,a turno, qualcuno del governo, compreso il capo-banda, spari qualcosa su un'argomento soltanto per suscitare una qualsiasi polemica politica che attiri nella "trappola" qualche minchione dell'opposizione. A quel punto, le sue ragioni saranno fatte proprie da qualcun altro del governo consentendogli di incassare il merito di avere risolto la questione nell'ambito delle forze che sostengono la maggioranza.
Un bel girotondo nel quale, dopo essere caduti tutti giù per terra, in piedi rimane il fesso dell'opposizione al quale tolgono ogni merito.
La verità che questo giochetto consentirà alle elezioni europee un plebiscito per i partiti di governo mentre continua a scriversi ogni giorno di più il destino politico di Gianfranco Fini: Capo del PDL e di governo per i prossimi vent'anni.
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